Pineta di Classe e Salina di Cervia - Ravenna Intorno

Vai ai contenuti principali
Ravenna Intorno
 
Oggi è Domenica 26 Ottobre 2014 Ora corrente
 
 
Sei in: Home | Natura, Sport &... | Parco del Delta... | Pineta di Classe e Salina di Cervia

Pineta di Classe e Salina di Cervia - Cervia

Pineta-di-Classe-e-Salina-di-Cervia

La Stazione Pineta di Classe e Salina di Cervia presenta il proprio cardine nel complesso dell’Ortazzo, Ortazzino e foce del torrente Bevano , che costituisce uno degli ambienti più selvaggi e di maggiore valore naturalistico della provincia e dell’intero litorale adriatico.
La Pineta di Classe e la Pineta di Cervia rappresentano altri relitti dell’antica pineta di Ravenna, in cui il Pino dome prevalentemente costituito da querceti termofili e mesofili.

in-bici-in-pineta

Le pinete dell’area deltizia hanno origine artificiale, in quanto con lo sviluppo del Porto di Classe in epoca imperiale, i romani procedettero alla coltivazione di Pino marittimo e Pino domestico, il cui legno veniva sfruttato nell’industria navale.
La Pineta di Classe rappresenta la porzione intermedia dei residui nuclei dell’antica foresta, che si estendeva ininterrotta dal fiume Reno fino a Cervia.
Presenta un’estensione di circa 900 ettari ed è il secondo nucleo per estensione, dopo la pineta di San Vitale. Al suo interno si trova il parco pubblico “1 Maggio”, attrezzato con aree per il fuoco e tavoli per pranzi all’aperto. Nel parco pubblico si trova la Casa delle Aie di Classe, che funge da edificio di servizio per il parco.
Nella pineta si sviluppano due percorsi, entrambi tabellati dal Comune di Ravenna: il percorso naturalistico denominato “Le Querce di Dante” e il percorso ippoturistico, denominato “Equestre, percorso 3”.
Un percorso ciclabile collega, invece, la Basilica di S. Apollinare in Classe alla Pineta di Cervia attraversando tutta la Pineta di Classe, 13 km in totale sicurezza e di assoluto fascino.
L’area deltizia, data l’estensione delle lagune costiere salmastre, ha sempre avuto la presenza di saline, cioè di aree in cui durante l’evaporazione estiva si depositava naturalmente il sale marino.
Fin dalla preistoria l’uomo ha sfruttato questa importantissima risorsa ed è noto che popolazioni umbre e venete scendevano dalle colline per rifornirsi di sale durante la stagione estiva.
La Salina di Cervia, di origine etrusca, ha reso questa città importante e florida per secoli.
Attualmente la Salina, tuttora funzionante, si estende su una superficie di circa 828 ettari e consta di 144 vasche, di dimensione e profondità varia, separate da una rete di bassi arginelli con vegetazione alofila. Le vasche presentano ampi specchi d’acqua a diversa salinità e distese melmose.

All’ingresso della Salina, sulla SS 16 si trova un qualificato Centro visita del parco.