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MIC Museo Internazionale delle Ceramiche - Faenza

Mic
Indirizzo:
Viale Baccarini, 19 - Faenza
Orari di apertura: Vedi testo di approfondimento.
Telefono: 0546 697311 (centralino) - 0546 697308 bookshop e biglietteria - 0546 697306-09 didattica
 
 
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Il MIC , fondato da Gaetano Ballardini nel 1908. rappresenta un punto di riferimento fondamentale per la ceramica antica, moderna e contemporanea, nazionale ed internazionale. Nelle sue raccolte sono testimoniate produzioni ceramiche di ogni epoca e continente, da antichi reperti di area mesopotamica del V millennio A.C. a quelli prodotti dai più grandi artisti contemporanei quali Picasso, Matisse, Chagall, Fontana e Burri. Le collezioni di ceramiche del Museo si sono arricchite negli anni in modo esponenziale, tanto da divenire un unicum nel panorama nazionale e internazionale per quantità, varietà e straordinaria qualità degli esemplari conservati e qui giunti a seguito di acquisizioni ma soprattutto di generose e lungimiranti donazioni da parte di enti, privati, collezionisti e artisti. Basti ricordare le donazioni di Picasso, Henri Matisse, Marc Chagall e Fernand Leger nell'immediato secondo dopoguerra e, quelle, più recenti, di Galeazzo Cora e Angiolo Fanfani. Il suo patrimonio storico artistico ammonta, fra opere esposte e conservate in deposito a circa 60.000 pezzi.L’importante processo di trasformazione che riguarda anche l’aumento degli spazi espositivi, vuole mirare ad una più razionale e ideale presentazione delle opere al pubblico. È stato necessario un consistente impegno per rendere più agevole la visita alle collezioni attraverso strumenti didattici quali video tematici, pannelli con testi esplicativi in italiano e inglese segnaletiche ad indicare il percorso più idoneo per una miglior comprensione di un museo che offre circa 10.000 mq di sale espositive in una suggestiva cornice architettonica che accompagna ed interagisce col visitatore. Seguendo lo Statuto del Museo approvato con Regio Decreto nel 1912, “raccogliere e disporre sistematicamente i tipi della produzione ceramica italiana e straniera, interessanti sotto l'aspetto dell'arte, della tecnica e della tradizione”; il museo ha mantenuto la sua funzione primaria di centro di documentazione del mondo ceramico, lo testimoniano le sezioni dedicate alla ceramica islamica, alle ceramiche classiche greche ed etrusche, la collezione precolombiana, le opere arcaiche, rinascimentali, la collezione dei “Bianchi” di Faenza che hanno legato il nome della nostra città al temine maiolica in tutto il mondo e la ricchissima collezione di ceramiche italiane seicentesche, settecentesche, e ottocentesche. La Sezione Italia Novecento, vasta circa 2000 metri quadrati, ospita oltre novecento ceramiche d’arte: una selezione operata nelle raccolte del Museo che - solo relativamente al secolo scorso - possono vantare oltre 10.000 opere. L’Italia e Faenza hanno significato molto per la storia della ceramica moderna e contemporanea e in questa sezione, che si espande anche negli spazi di recente acquisizione, è possibile avere una visione di ampio spettro di quanto realizzato da ceramisti e da artisti che con questo materiale si sono espressi: dagli splendori Art Nouveau di Galileo Chini fino alle perfezioni esecutive di Bertozzi e Casoni degli anni Duemila. A raccontare gli sviluppi di questa arte sono, tra le altre, le opere di Arturo Martini, Gio Ponti, Tullio D’Albissola, Angelo Biancini, Nanni Valentini, Lucio Fontana, Carlo Zauli.

Una novità è costituita dalla presenza anche di opere pittoriche e scultoree - in marmo o bronzo - relativamente a quegli artisti che, pur dedicandosi alla ceramica, hanno raggiunto riconoscibilità e affermazione con altri mezzi espressivi. Un modo per sottolineare quelle relazioni e quei rapporti che la ceramica ha tessuto con i più generali movimenti dell'arte tout court e in cui è oggi, finalmente, inserita a pieno titolo.

La Biblioteca

Tra gli scopi del Museo citati nello statuto del 1912 si prevedeva di “raccogliere pubblicazioni in modo da offrire agli studiosi un materiale bibliografico di critica, di storia, di arte, di tecnologia ceramica”. Nasce così la Biblioteca specializzata che negli anni ha continuato ad accrescere in maniera consistente il proprio patrimonio librario e documentario, fino al 1944, anno in cui subì un brusco arresto per il bombardamento e la conseguente distruzione della Seconda Guerra Mondiale.

Nel dopoguerra venne ricostituita, circa quattromila tra volumi e opuscoli vennero recuperati e molte furono le generose donazioni che ne arricchirono la collezione. Il fiorire degli studi sulla ceramica nell’ultimo ventennio, una costante politica di cambi e di acquisizioni hanno portato ad un incremento del patrimonio della Biblioteca attualmente attestato sui sessantamila volumi. La Biblioteca offre un servizio al pubblico di consultazione e assistenza scientifica

La Fototeca

Voluta da Gaetano Ballardini come particolare strumento di documentazione fotografica delle opere in ceramica conservate nelle collezioni pubbliche e private di tutto il mondo, raccoglie fotografie, diapositive, lastre e riproduzioni, che documentano la ceramica, in collezioni pubbliche e private, per un totale di circa 26.000 unità

Il Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza è dotato di un laboratorio fotografico con annesso archivio pertinente le immagini delle opere costituenti le raccolte Museo.

Il laboratorio “Giocare con l’arte”

Basilare per il suo ruolo didattico è il Laboratorio “Giocare con l’arte” che fu ideato nel 1979 da Bruno Munari, col preciso intento di fornire ai bambini una consapevole lettura degli oggetti del Museo, attraverso lo svolgimento di attività manipolative. A questo convergono le scuole materne, elementari e medie prevalentemente del territorio faentino, includendo pure la partecipazione a corsi speciali di insegnanti, ceramisti italiani e stranieri.

La Sezione Restauro e Catalogo

Compreso nella struttura del MIC è anche il Laboratorio di Restauro che con specifica competenza tecnica si occupa della conservazione delle opere del Museo, organizza corsi specialistici ed indirizza la propria attività anche a committenti privati e pubblici.

Apertura:

1 ottobre / 31 marzo dal martedì al venerdì 10 -13.30; sabato  domenica e festivi 10 -17.30 - 1 aprile / 30 settembre dal martedì alla domenica e festivi 10 -19 - CHIUSO tutti i lunedì non festivi e 1 gennaio, 1 maggio, 15 agosto, 25 dicembre.